Wacom

Wacom è fornitore specializzato di sign pad per la firma elettronica, display interattivi e soluzioni mobili di firma. Wacom Business Solutions può aiutarti a migliorare il flusso di lavoro digitale o l’efficacia delle tue comunicazioni visive. I dispositivi Wacom sono affidabili, durevoli e semplici da utilizzare. Wacom può aiutarti a trovare il partner giusto per software e servizi di integrazione. Inoltre, se desideri sviluppare personalmente il tuo software, può aiutarti con software development kit (SDK).

 

Sede:

Viale Brianza 181 – 20092 – Cinisello Balsamo - Milano

Cosa Facciamo

HardwareL

Computer con penna digitale
Display interattivi
Tavolette con penna
Smartpad
Penne digitali

SoftwareL

Inkspace
Bamboo Paper
Sign pro PDF
SDKs - Kit di sviluppo software

ServiziL

Marketplace
Formazione

I nostri prodotti

Bamboo SketchL

Direttamente dalla vostra mente al vostro dispositivo iOS: Bamboo Sketch è una penna digitale a punta fine per abbozzare e disegnare in modo naturale sia su iPad che su iPhone. Basta connetterla via Bluetooth®, associarla con l’applicazione Wacom compatibile preferita e via.

STU540/STU541L

STU-540 / STU-541 sono i modelli principali della serie STU di sign pad Wacom, caratterizzati da uno schermo di alta qualità LCD da 5″ a colori e alta risoluzione, con uno speciale vetro temperato di copertura in grado di restituire una sensazione naturale, del tutto simile alla carta. La crittografia di entrambi i modelli offre il più alto livello di affidabilità per i settori industriali e le organizzazioni sensibili alla sicurezza. Supportano inoltre gli ambienti desktop virtuali.

STU530L

Con il suo schermo LCD a colori ad alta risoluzione da 5’’, lo STU-530 è il sign pad ideale per l’uso presso POS e punti di contatto dedicati al cliente. Offre un’esperienza di firma estremamente confortevole con una superficie ottimizzata, piana, dal design sottile e discreto. Il nuovo design rispecchia le esigenze del mercato che vuole un sign pad moderno, resistente, ergonomico e affidabile. Oltre ad acquisire le firme grafometriche, può essere utilizzato per scopi di branding, marketing o pubblicitari, diventando così anche un valido strumento di marketing. 1.024 livelli di sensibilità alla pressione consentono un’acquisizione della firma naturale, in grado di soddisfare gli standard legali.

DTU1031XL

Il DTU-1031X è la soluzione economicaper i clienti aziendali o istituzionali che hanno necessità di un display con ingombro minimo che consenta agli utenti di visualizzare o compilare documenti a grandezza naturale e apporvi la firma digitale. Grazie al suo display LCD da 10,1″ (256,54 mm), i clienti hanno la possibilità di vedere chiaramente il contenuto di un documento e firmarlo in piena fiducia.

Sign Pro PDFL

Wacom sign pro PDF è un’applicazione che consente di acquisire le firme grafometriche in maniera elettronica e in tutta sicurezza, aggiungendole a un documento PDF sul desktop di postazioni mobili. Utilizzando sign pro PDF è possibile firmare un documento, compilare un modulo e aggiungere annotazioni scritte su documenti PDF, in maniera elettronica, senza dover stampare o firmare su carta. Una volta firmato, il documento è protetto contro successive modifiche.

Case History

Con la firma digitale, Alperia recupera il 90% della produttivitàL

Alperia è un’utility che nasce nel 2016 dalla fusione di SEL e AEW, tra le maggiori aziende energetiche dell’Alto Adige, e produce energia idroelettrica pulita. In Alto Adige gestisce 41 centrali idroelettriche e 6 centrali di teleriscaldamento che forniscono energia a 225.000 clienti (gli abitanti del Trentino Alto Adige sono circa 430.000, il che rende Alperia l’azienda leader della Regione per la fornitura di energia), con una rete elettrica di 8.705 km. Il Progetto Firma Digitale nasce a fine 2013, nell’allora AEW (che all’epoca serviva il 50% delle utenze elettriche, il 50% delle utenze gas e il 10% del teleriscaldamento della provincia di Bolzano), come elemento chiave del processo di Digital Transformation che l’Azienda aveva intrapreso. “La firma digitale è la chiave di volta di tutto il processo di trasformazione digitale, perché ci ha consentito di chiudere il cerchio nella sottoscrizione del contratto, oggi in negozio e a breve anche in remoto” spiega Emiliano Lutteri, Direttore IT di Alperia. L’introduzione della firma grafometrica e la ridefinizione dei processi interni sottostanti hanno consentito all’Azienda di raggiungere importanti risultati in termini di sostenibilità ambientale e di ampliamento della propria base clienti, sfruttando appieno un approccio strategico guidato dal mercato e dalle opportunità in cui le logiche di trasformazione digitale interna (“digital in”) e verso l’esterno (“digital out”) convivono e creano valore sia per il cliente finale sia per l’Azienda. L’avvento del Mercato Libero, infatti, aveva portato alla necessità di accelerare la spinta commerciale e il processo di migrazione dei clienti energia elettrica cercando di acquisirne di nuovi sfruttando un approccio multicanale di diversificazione dei punti di contatto con la clientela: due flagship store, uno a Bolzano e uno a Merano, corner posti nei centri commerciali, una nuova applicazione per i call center, un nuovo sito web e l’introduzione di una Mobile App non tanto come punto di acquisizione del cliente ma come servizio aggiuntivo offerto. In quest’ottica è stato definito un piano di sviluppo multicanale coinvolgendo le diverse business unit, con l’obiettivo di ridurre i tempi di processo e di attesa agli sportelli, avere uffici paperless e aumentare la sicurezza sull’autenticità della firma, rendendo più smart il processo di vendita e sottoscrizione contratti. “È stato, quindi, necessario rivedere non solo i processi aziendali di front end con il cliente, ma anche quelli di back office e le infrastrutture sottostanti».
La scelta è ricaduta sui dispositivi WACOM, noti per la comprovata affidabilità e la possibilità di utilizzare una Firma Elettronica Qualificata (FEQ), l’unica tipologia di firma digitale con valore probatorio ed effetti giuridici pari ad una firma autografa, e tramite il partner AliasLab è stato possibile implementare soluzioni diverse per dispositivi sia fissi che mobili. In quest’ottica, i punti vendita sono stati dotati di tavolette WACOM da 11” per la raccolta della firma, scegliendo una soluzione flessibile che permettesse sia l’utilizzo desktop tramite pc touchscreen, sia mobile per i diversi canali, dallo store di proprietà ai corner temporanei situati nei centri commerciali del territorio.
«L’adozione della firma grafometrica ha comportato una ridefinizione non solo del layout del punto vendita con le dotazioni della postazione di lavoro dei consulenti, ma anche della struttura del documento in sé, che è stato rivisto in termini sia di contenuti sia di veste grafica sia di numero di firme necessarie per la sottoscrizione del contratto” È stato necessario studiare anche la riduzione del peso in termini di kB del documento digitale da trasferire direttamente sul datacenter dell’Azienda, per sopperire ai problemi di connettività riscontrati nella trasmissione dati dai corner, con traffico superiore anche ai 40 GB al giorno, e per i quali si aveva a disposizione solo rete 3G degli operatori telefonici. Infatti, una volta compilato il documento, a prescindere dal luogo in cui viene sottoscritto il contratto (flagship store, corner o call center), esso viene direttamente salvato dal database locale al datacenter centrale, risultando direttamente integrato con il gestionale dell’Azienda e rimanendo online e disponibile per intero sull’area personale del cliente nel sito.
«La nostra policy si focalizza nello spingere il cliente ad utilizzare la firma grafometrica e uscire dal punto vendita senza alcun foglio in mano” Esistono ancora clienti che preferiscono avere una copia cartacea: in tali casi, viene redatto un contratto fisico che viene poi digitalizziamo tramite scansione e conservazione sostitutiva, come fatto per tutti i documenti cartacei precedenti all’introduzione della firma grafometrica. Si tratta di attività time consuming, ma necessarie in questa fase ancora di transizione per i clienti. Al momento della fusione con SEL, il progetto di Firma digitale è stato esteso ad Alperia, in concomitanza con una ridefinizione del layout degli spazi dedicati al pubblico, del nuovo brand e della ricollocazione del personale nei punti vendita. La facilità di utilizzo e la possibilità di uscire dal punto vendita senza alcun documento cartaceo sono state apprezzate dai clienti, e anche quelli più anziani si sono mostrati interessati a provare la firma grafometrica (circa il 40% dei clienti retail ha più di 60 anni): attualmente più del 50% dei nuovi contratti retail sono redatti tramite firma grafometrica.
L’introduzione della firma grafometrica ha consentito l’eliminazione degli archivi fisici, con un conseguente risparmio di carta e toner (fattori importanti per l’azienda, molto attenta alle tematiche green), oltre ad un notevole risparmio di tempo e recupero di capacità produttiva del 90%. Il progetto è stato realizzato in 2 mesi, senza riscontrare alcuna seria problematica, né rifiuto da parte di clienti e/o dipendenti. Seguendo questa scia positiva e volendo continuare con il processo di automazione e ridefinizione smart dei processi, nel 2017 Alperia aprirà un canale online di sottoscrizione dei contratti, tramite l’introduzione della firma remota in modalità FEA (Firma Elettronica Avanzata, che soddisfa requisiti quali di connessione esclusiva ed identificazione al firmatario tramite dei dati connessi) per avvicinarsi al cliente e facilitarlo ulteriormente senza richiedergli di recarsi fisicamente al punto vendita fisico. «Chiaramente c’è ancora molto da fare, in una logica di miglioramento continuo che spinge sempre più verso la revisione dei processi e l’automazione degli stessi”. I prossimi passi riguarderanno l’estensione della firma grafometrica anche per le modifiche ai contratti già esistenti, e non solo per la sottoscrizione di nuovi; l’introduzione di virtual teller nei Comuni, una soluzione remota che, tramite sistemi di video-comunicazione ad alta definizione, terminali self-service e l’integrazione di tecnologie come la firma autografa cifrata, fornisce ai clienti un servizio di sportello virtuale remoto per sostituire i servizi tradizionali, evitando al cliente di doversi recare al punto vendita e migliorandone così la soddisfazione, e all’Azienda di dover aprire un negozio fisico vero e proprio. Inoltre si vuole dare sempre più spazio al mobile, sempre nell’ottica della firma digitale, potenziando dell’App e configurandola come strumento di sottoscrizione di nuovi contratti, sfruttando la FEA. “Abbiamo tante idee, l’importante è essere consapevoli di dove si vuole arrivare, perché questo processo di digitalizzazione deve essere visto non solo come un’interfaccia nuova per il cliente, perché può anche generare nuovi modelli di business. Stiamo, infatti, valutando la possibilità di abilitare nuovi servizi sul territorio, sfruttando le nostre infrastrutture, con l’obiettivo di supportare e facilitare le attività tipiche del nostro territorio. Fondamentale, però, è lavorare sempre sull’ingaggio dei dipendenti per trasferire le idee alle fasi operative: senza, rimarrebbero solo idee».

Wacom