Mobile commerce: cos’è, come funziona, quali vantaggi offre

Definizione

Secondo la definizione data da Wikipedia, “mobile commerce è una qualsiasi transazione che implica il trasferimento di proprietà o di diritti all’uso di beni e servizi, la quale è avviata e/o conclusa attraverso l’uso di dispositivi mobili connessi a una rete di computer”. In sostanza, si tratta di un’attività che si occupa della vendita di beni e servizi esclusivamente attraverso dispositivi mobili, come smartphone e tablet. Un nuova frontiera dell’e-commerce, particolarmente indicata per chi ha fatto del proprio smartphone un dispositivo per svolgere ogni attività giornaliera, dalla gestione della vita personale e lavorativa, per chi passa molto tempo in viaggio o per chi vuole essere libero di fare shopping in qualsiasi momento e da qualunque luogo.

Cos’è il mobile commerce

Il mobile commerce, comunemente conosciuto anche come mCommerce, è l’attività di acquisto di beni e servizi attraverso l’utilizzo dei dispositivi mobile come smartphone, tablet o smartwatch. Si tratta di un’evoluzione del più conosciuto e-commerce, sviluppatosi proprio grazie al grande successo dei dispositivi mobile, divenuti ormai parte integrante della vita di ciascuno di noi e capaci di gestire qualsiasi tipologia di esigenza personale. La prima forma di mobile commerce ha fatto la sua comparsa alla fine degli anni ’90, quando alcune aziende, tra cui la Coca-Cola, svilupparono sistemi d’acquisto tramite l’uso degli SMS. Nel caso specifico, la Coca-Cola installò nel 1997 alcuni distributori automatici su cui si poteva pagare tramite l’utilizzo di SMS. La nuova frontiera coinvolse subito una vasta platea di aziende che capirono le potenzialità di un sistema come questo, tanto che, nel 2000, gli utenti austriaci ebbero la possibilità di acquistare i propri biglietti del treno pagando con SMS, mentre a Londra, un anno più tardi, venne organizzata la prima conferenza mondiale dedicata proprio al Mobile Commerce.

Una delle prime aziende a fare il grande passo nel settore fu la catena di grandi magazzini olandesi De Bijenkorf che nel 2003 lanciò, per la prima volta al mondo, una campagna promozionale tramite l’invio di SMS. Il testo invitava i clienti a registrarsi sul sito, inserendo tutti i propri dati personali, compresi quelli bancari, per usufruire di offerte speciali ed esclusive. Con l’evoluzione dei dispositivi mobile, questa forma di e-commerce si è sviluppata capillarmente e ha coinvolto un numero sempre maggiore di consumatori, anche e soprattutto grazie all’apporto di aziende come Apple che, con i suoi iPhone, ha lanciato sul mercato mobile le prime applicazioni dedicate proprio all’mCommerce. Oggi, a distanza di quasi vent’anni da quel primo tentativo, dedicarsi a questa forma di shopping è diventata un’abitudine di gran parte della popolazione che, grazie ai propri dispositivi mobile, può fare la spesa giornaliera, comprare biglietti aerei o scegliere il modello preferito di automobile.

Come funziona il mobile commerce

Le aziende che vogliono sfruttare le enormi potenzialità del mobile commerce sono in costante aumento, sia per i vantaggi che questo offre agli utenti che per quelli che porta all’azienda in termini di crescita delle vendite e popolarità. Tuttavia, sbarcare nel mondo dell’mCommerce non è immediato, ma richiede una vera e propria strategia di sviluppo e di lancio che prevede, innanzitutto, la creazione di un sito di e-commerce ideato appositamente per i dispositivi mobile, quindi ottimizzato per la visualizzazione tramite gli schermi di tablet e smartphone, che permetta ai clienti di fare shopping in maniera facile, immediata e sicura.

In alternativa, se si possiede già un sito e non si vuole rifarlo da zero, ci si può affidare al cosiddetto responsive web design, ovvero quel servizio che permette ai siti di adattarsi, in automatico, alle dimensioni dei display più piccoli. Tuttavia, la soluzione ideale per un’azienda che voglia lanciarsi nel mondo del mobile commerce, è la creazione di un’app dedicata, che l’utente può scaricare tramite il suo dispositivo mobile. Attualmente è da considerare la via più efficace, nonché quella più gettonata, perché permette agli acquirenti di usufruire di un’esperienza di navigazione e acquisto completa e comoda, sempre disponibile, funzionante anche in modalità offline e sempre attiva grazie all’invio delle notifiche direttamente allo smartphone. Tuttavia, come accennato sopra, le aziende che si affidano al mobile commerce devono prestare un occhio di riguardo alla sicurezza del proprio sito o dell’app, per cui molte di loro sono costantemente alla ricerca di nuove ed efficaci soluzioni per proteggere i dati sensibili dei propri clienti. Negli anni si sono, così, studiati accorgimenti sempre più specifici, come l’accesso alle applicazioni tramite l’utilizzo di una password oppure il processo di autenticazione messo in atto attraverso il protocollo SSL, capace di criptare i dati sensibili ed evitare furti o manomissioni da parte di malintenzionati.

Oggi, le app sono gli strumenti più utilizzati da chi sfrutta il mobile commerce per i propri affari, tuttavia, è consigliabile farne uso solo dopo che il sito ha conquistato la sufficiente visibilità e popolarità in rete e ha già raccolto un folto gruppo di clienti fedeli. In sostanza, l’app dedicata per i dispositivi mobile dovrebbe essere il passo successivo all’attività di vendita su internet, quello che conferma la bontà del progetto e ne aumenta le possibilità di guadagno, ma con il concomitante obiettivo di facilitare la vita agli utenti, rendendo smart, comoda e sicura la loro esperienza di acquisto. Per questo motivo, la creazione di un’app di Mobile Commerce è una scelta più costosa della creazione di un sito ottimizzato per mobile, ma offre, senza dubbio, maggiori vantaggi sia a chi la gestisce che a chi la usa e gli utenti possono godere di un rapporto più stretto e diretto con i propri rivenditori.

In ambedue i casi, è molto importante che l’attività di vendita sia accompagnata da una strategia ben definita di web marketing, il cui obiettivo non è solo vendere ma far conoscere il sito, aumentarne le visite e la popolarità. Dunque, bisogna fare un buon uso delle strategie Seo, così da guadagnare posizioni all’interno dei motori di ricerca e fidelizzare i propri clienti tramite la creazione di community, di canali social e fornire servizi come le chatbot intelligenti con cui gli utenti possono entrare in contatto usando la messagistica del proprio smartphone.

Infine, secondo una recente ricerca di Retail Perceptions, la realtà aumentata sta conquistando sempre più seguaci tra chi ama fare i propri acquisti tramite i dispositivi mobile; si stima che possa dare un 40% di probabilità in più che un utente finalizzi il proprio acquisto tramite app o direttamente dal sito.

I vantaggi del mobile commerce

Basta consultare i dati riguardo la crescita esponenziale del mobile commerce negli ultimi anni per accorgersi dei molteplici vantaggi che questa particolare tipologia di e-commerce riserva a chi ne fa uso. Naturalmente, questi non riguardano soltanto le aziende, ma anche i consumatori stessi che godono di un privilegiato strumento per fare shopping in ogni momento della giornata e da qualunque luogo, purché siano in possesso di una connessione internet.

A confermarlo, anche diverse ricerche, in particolare, quella condotta dalla società Casaleggio Associati nel 2019, secondo cui, in Italia, gli utenti che effettuano abitualmente i propri acquisti online, prediligono l’uso dello smartphone. La percentuale italiana è superiore a quella di molti altri Paesi europei e coinvolge ben l’85% di quella fetta di popolazione che è attiva sul web ed è abituata a usare i dispositivi mobile per fare shopping. Tra questi, il 34% ha dichiarato di sfruttarli spesso, mentre il 14% ha detto di farne uso sempre. Inoltre, una ricerca condotta da PayPal in collaborazione con Ipsos, una delle maggiori aziende di pagamento online, ha rivelato che il 63% degli utenti italiani cerca informazioni sui prodotti e sui servizi che gli interessano direttamente da dispositivo mobile e lo fa almeno una volta al giorno. Coloro che, invece, hanno dichiarato di avere comprato tramite smartphone almeno una volta, sono l’83% del campione intervistato. Il mobile commerce sembra aver conquistato, in particolare, i cosiddetti millennials, ovvero coloro che sono nati dopo il 2000, perché la stessa ricerca ha messo in evidenza che il 77% dei ragazzi appartenenti a questa generazione usa lo smartphone per effettuare i propri acquisti. Come si evince da questi dati, il mobile commerce è ormai un’attività che fa parte della vita di molte persone che ne hanno compreso i vantaggi, così come le aziende che, tramite questo nuovo canale di vendita, offrono, tutti i giorni, un’alternativa ai propri clienti rispetto ai tradizionali acquisti in negozio oppure attraverso il sito.

Conclusioni

Grazie proprio alla versatilità del mobile commerce, la popolarità dell’azienda stessa ne guadagna, aumentando la propria visibilità e ampliando la platea dei potenziali compratori. Inoltre, anche quando un’azienda decide di investire in un’app dedicata, sarà una spesa che verrà ammortizzata in poco tempo, proprio grazie ai vantaggi del mCommerce. Affidarsi a questo tipo di offerta rappresenta anche una possibilità di risparmio, perché basando il proprio funzionamento su degli automatismi, si potrà fare a meno di eventuali risorse fisiche. Infine, grazie all’app e alle sue funzionalità, un’azienda potrà pianificare campagne e strategie personalizzate, atte a coinvolgere direttamente il potenziale acquirente e offrendogli tutto ciò che gli serve o può interessarlo. Tornando, invece, ai vantaggi per gli utenti, avere un’app sul proprio smartphone tramite la quale fare shopping quando si vuole o si ha bisogno, rappresenta una comodità importante, così come quella di avere un rapporto diretto con l’azienda grazie ai servizi di messaggistica. Inoltre, avere a disposizione ogni metodo di pagamento esistente nel settore, rappresenta anche un modo sicuro per fare shopping, perché tutti i movimenti vengono tracciati ed è possibile controllarli in ogni momento.

 

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