Consulente software: cosa fa e come scegliere un software consultant

L’epoca in cui viviamo è contraddistinta fortemente dall’utilizzo della rete internet, per questo un consulente software o software consultant è essenziale Utilizzata dai privati, dagli enti pubblici e dalle imprese, la rete è uno strumento di straordinaria importanza, a tutti i livelli: è in grado di connettere le persone a migliaia di chilometri di distanza, di eseguire transazioni economiche, di lavorare in smart working e così via.

Per le imprese, l’utilizzo della rete assume un’importanza strategica. Le connessioni sono utili per avvicinare l’azienda ai propri clienti, per potenziare la rete internet aziendale e per favorire la navigazione da parte dei membri dell’impresa stessa, con lo scopo di individuare nuove soluzioni per la crescita delle risorse interne.

Tuttavia, disporre di una connessione internet, all’interno di un’azienda, non è sufficiente. Disporre di una strumentazione informatica adeguata è solo il primo passo verso l’ammodernamento dell’impresa, un’operazione che dovrà prevedere necessariamente una formazione adeguata del personale.

In frangenti simili entra in gioco il consulente software (talvolta confuso con il consulente informatico).

Ma cosa si intende per “consulente software”?

Quali sono le sue mansioni? E in che modo le sue competenze possono servire agli scopi di un’azienda?

Chi è il consulente software

In primo luogo, è necessario chiarire il significato di “consulenza software” (o consulenza informatica), in modo tale da centrare l’argomento della guida. Per “consulenza software” si intende l’insieme delle attività di consulenza che uno o più professionisti del settore informatico forniscono ad aziende, imprenditori e cittadini privati.

Il fine ultimo della consulenza software è quello di istruire l’azienda sulle strategie più adatte da applicare in ambito commerciale, organizzativo e logistico, così da migliorare le performance dell’azienda stessa su più fronti.

Se la consulenza software non è altro che l’insieme delle attività appena descritte, il consulente software, di fatto, è colui che mette in pratica quanto riportato. Il discorso, però, è più complesso di quanto sembri.

Diventare un consulente informatico non è cosa da tutti. L’era che stiamo attraversando è caratterizzata da un progresso tecnologico costante, tanto da rendere difficile rimanere al passo coi tempi e mantenere lo stesso andamento dell’avanzamento della tecnologia.

Entrando ancor più nel dettaglio, cerchiamo di comprendere quali sono le attività che un consulente software è tenuto a svolgere durante la sua carriera professionale.

Cosa fa un software consultant

Abbiamo visto come la figura del software consultant sia profondamente interrelata agli scopi dell’azienda, alle sue finalità e ai suoi obiettivi. Tuttavia, vi sono ancora diversi punti da chiarire. Sul piano pratico, in cosa si traduce quanto riportato in precedenza? Quali sono le sue mansioni all’interno di un’azienda?

L’impegno di un software consultant nelle dinamiche dell’impresa può essere particolarmente vario. In virtù della complessità del mondo informatico, i suoi compiti possono diversificare in maniera non indifferente: al professionista, infatti, potrà essere richiesta consulenza in merito allo sviluppo di una nuova applicazione aziendale, attraverso la quale i clienti potranno usufruire in modo più rapido dei servizi garantiti dall’impresa; o potrà essere richiesta consulenza a proposito della programmazione del sito aziendale, da aggiornare e da svecchiare in profondità.

Al consulente potrebbe essere richiesto anche di effettuare una revisione della cybersecurity. Al giorno d’oggi la sicurezza informatica è al centro dei pensieri di qualsiasi impresa commerciale, avendo risvolti non trascurabili sul piano della gestione dei dati del personale dell’azienda. In quest’ottica, le competenze del consultant software possono tornare utili per il perfezionamento dei sistemi di sicurezza aziendali, per la progettazione di una nuova rete di sicurezza o per testare l’efficacia dei sistemi preesistenti.

È evidente, dunque, come sia piuttosto complesso tentare di “rinchiudere” le competenze del software consultant in un solo ambito. Il professionista si occupa certamente di sicurezza informatica, ma anche di programmazione e implementazione dei sistemi, di analisi delle risorse IT e della valutazione del lato software/hardware dell’impresa. In linea generale, al consulente informatico sono demandate tutte quelle mansioni inerenti alla gestione e al miglioramento del lato informatico di un’azienda, dagli aspetti meno rilevanti a quelli più rilevanti, in grado di produrre effetti diretti sul progresso aziendale.

Quali sono i compiti principali del software consultant?

Tuttavia, il software consultant è impegnato in svariate altre attività. Le imprese moderne, infatti, fanno affidamento sul professionista anche per la pianificazione di interventi sul lungo periodo, per la progettazione di nuove soluzioni informatiche o per la definizione dei nuovi obiettivi tecnologici che l’azienda dovrà raggiungere in un determinato arco temporale.

A lui saranno demandate anche mansioni di tipo organizzativo e formativo: il consulente informatico, in alcuni casi specifici, avrà il compito di formare il personale aziendale impegnato nel settore IT, istruendo in merito all’attività di programmazione, all’utilizzo di software, hardware e all’ideazione di nuove strategie funzionali agli scopi dell’azienda.

Infine, il software consultant sarà tenuto a prendere parte in maniera diretta alle riunioni dell’organico aziendale. Pur non facendo parte a tutti gli effetti di una specifica impresa (può essere ritenuto un libero professionista), la sua figura, all’interno di un’azienda, è d’importanza tale da avere risvolti non indifferenti sul futuro dell’impresa stessa. La sua attività di consulenza è una risorsa preziosa, e come tale va trattata con riguardo.

Come diventare consulente software

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All’interno delle dinamiche delle aziende, la figura del consulente software sta assumendo una rilevanza sempre maggiore. Ed è altamente probabile che le sue competenze, in futuro, verranno richiesta maggiormente e con più insistenza, visti i cambiamenti epocali (dal punto di vista tecnologico e informatico) che ci apprestiamo a vivere.

Alla luce di quanto enunciato, è logico che dalle aziende vi sia una richiesta sempre maggiore di professionisti di questo calibro, persone che possano risolvere le problematiche aziendali sul lato IT dell’impresa. È altrettanto vero, però, che alle pressanti richieste delle aziende corrisponda anche il desiderio, da parte degli addetti ai lavori, di intraprendere il percorso per diventare consulente software.

Quali sono le competenze necessarie per un software consultant?

Ma è realmente possibile diventare un software consultant per le aziende e i privati? Quale tipo di percorso prediligere? E quali sono le competenze necessarie per farsi strada nel settore? Procediamo con ordine.

In primo luogo, sì: diventare un software consultant è certamente possibile. Va detto, però, che non è da tutti. La strada da percorrere per divenire un professionista di alto livello è lunga e tortuosa, e chi è interessato a perseguire un simile obiettivo deve poter vantare basi solide e non indifferenti.

Partendo proprio dalle skills e dalle competenze, il futuro software consultant dovrà possedere doti considerevoli in ambito informatico e nell’ambito dell’ingegneria del software; senza conoscenze pregresse e approfondite sul lato IT, sarà impossibile competere sullo stesso piano con altri professionisti del settore.

Tuttavia, gli aspetti informatici rappresentano solo una piccola parte delle competenze richieste a un consulente informatico professionista. Indispensabile, infatti, è la buona conoscenza dell’ingegneria elettrica ed elettronica, entrambe discipline essenziali per gli evidenti legami strutturali con il lato software/hardware di un’azienda. A ciò si aggiungono anche competenze relative all’ingegneria gestionale, all’amministrazione dei sistemi di informazione e alla matematica, nonché alle discipline di natura scientifica più in generale.

Per diventare un software consultant di alto livello, dunque, vantare una cultura informatica estremamente approfondita è pressoché essenziale. Senza basi più che solide, infatti, svolgere la vasta gamma di mansioni e attività richieste al consulente informatico sarebbe impossibile.

Quanto guadagna un consulente software

Ma a fronte di un impegno di tale portata, a quanto ammonta lo stipendio di un consulente informatico di buon livello? E a quanto ammonta la paga di un consulente esperto?

Prendendo in esame le informazioni fornite dalle società alle agenzie per il lavoro, lo stipendio medio di un consulente informatico di discreto livello si aggira intorno a 1.300-1.500 euro netti mensili. Si tratta di una paga ragionevole, considerando che a un consulente di tale calibro saranno richieste competenze minori rispetto a quelle avanzate nei confronti di un esperto.

Per quanto riguarda il consulente esperto, invece, lo stipendio medio è notevolmente più elevato: a fronte di una maggiore esperienza nel settore, nonché di competenze più solide e più che rodate, l’esperto può arrivare a guadagnare somme superiori a 2.000-2.200 euro mensili netti. È logico, dunque, che lo stipendio è direttamente commisurato alle capacità che il professionista sarà in grado di dimostrare, sia sul piano teorico che su quello pratico.

Come si ha accesso a questa professione?

Infine, un accenno doveroso va fatto per l’accesso alla professione attraverso il perfezionamento di corsi di studio. È certamente vero che per divenire un consulente informatico altamente qualificato non è necessario vantare lauree o attestati specifici, ma è altrettanto assodato che lo studio può aiutare ad aprire nuove porte e a cogliere nuove opportunità.

In tal senso, chi intende studiare per divenire un consulente informatico dovrebbe prendere in considerazione l’eventualità di partecipare a corsi di laurea in ingegneria del software o ingegneria informatica, essenziali per costruire fondamenta particolarmente solide e per incanalare lo studente (e futuro consulente informatico) nella strada giusta.

Da non trascurare anche la possibilità di seguire corsi di studio promossi da aziende e agenzie IT, utili per approcciarsi con maggiore efficacia al mondo del lavoro.

Come scegliere il software consultant giusto per la tua azienda

Oggi, nel mondo delle tecnologie informatiche, il numero dei software consultant è in costante aumento, tanto che un’azienda interessata alle competenze dello specialista potrebbe trovarsi in difficoltà nell’individuare il professionista più adatto alle proprie esigenze. Talvolta potresti decidere di rivolgerti a un’agenzia di consulenza informatica, ma potrebbe non essere la soluzione giusta per supporto nella gestione del software.

Detto ciò, come scegliere il software consultant per la propria azienda? In primo luogo, i responsabili delle Human Resources dovranno valutare con cura le competenze effettive che il consulente è in grado di applicare. Ogni impresa, infatti, presenta necessità aziendali completamente differenti rispetto alla concorrenza, il che comporta una valutazione attenta e approfondita delle credenziali del candidato prescelto.

Inoltre, si tenga in considerazione che ogni software consultant potrà vantare specifiche skills in merito a uno o più ambiti: potrà essere particolarmente ferrato nel comparto software/hardware o potrebbe essere un esperto di alto livello nell’ambito della programmazione in codice; a tal proposito, dunque, l’azienda avrà il compito di scegliere il professionista ideale in base alle competenze richieste.

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